Momenti di tensione a Torino nel corso della manifestazione per l’1 maggio. Decine di antagonisti hanno cercato di raggiungere la testa del corteo, occupata da esponenti del partito democratico, venendo respinti due volte dalle cariche delle forze dell’ordine. Gli scontri sono durati all’incirca venti minuti.

Paura, in particolare, per Stefano Esposito. Il vicepresidente della
commissione Trasporti del Senato è stato avvicinato da un giovane con un bomber nero che ha tentato di colpirlo con una mazza di ferro. L’attacco è stato scongiurat dall’intervento di alcuni agenti delle forze dell’ordine, che hanno messo in fuga l’aggressore.

I dimostranti erano stati separati dal resto del corteo da un cordone formato dalle forze dell’ordine sin dalla partenza in Piazza Vittorio. La tensione è poi salita quando la manifestazione ha raggiunto Piazza Castello.

E’ stato lì che i partecipanti alla contromanifestazione hanno cercato di sfondare il blocco delle fdo per raggiungere i politici del pd. Tornata la calma, il gruppo di autonomi è stato fatto arrivare in Piazza San Carlo, punto d’arrivo del corteo e sede del comizio dei sindacati.

All’arrivo degli autonomi, però, il palco era già deserto: Piero Fassino, Sergio Chiamparino ed il resto dei rappresentanti delle istituzioni e dei partiti erano già andati via.

Ubs, Cobas e No Tav hanno preso possesso del palco, parlando, però, ad una piazza oramai deserta.