Da domani, primo giugno, inizia ufficialmente il conto alla rovescia per la Maturità 2015. E’ tempo di tirare le somme e concretizzare il ripasso: il tempo a disposizione sta ormai scadendo. Non tutti però, tra simulazioni, tesine e ultime interrogazioni sono giunti a buon punto; l’ansia inizia inoltre a giocare brutti scherzi e molti sono gli studenti alla disperata ricerca di metodi poco ortodossi per cavarsela. Ecco allora 10 trucchi per copiare all’esame di Maturità:

  1. Bigliettini: i vecchi bigini sono il metodo da sempre maggiormente diffuso per copiare durante i compiti in classe e perché no, anche durante la Maturità. Un buon bigino contiene le informazioni fondamentali da cui partire per sviluppare qualsiasi traccia (date e nomi, formule e teoremi, dati statistici rilevanti, ecc.), il tutto condensato in uno spazio minimo, tanto ridotto da poter essere nascosto ovunque, nell’astuccio, nelle calze, sotto ad un cerchietto per capelli, nelle tasche dei jeans, ecc.
  2. In alternativa al classico bigino, testi un po’ più articolati possono essere ricopiati sulla suola delle scarpe (magari con un indelebile a punta fine, così da non doversi preoccupare di perdere tutto in caso di pioggia).
  3. Esiste poi la cosiddetta penna-foglietto: all’interno della quale si arrotola il bigliettino su cui si è precedentemente scritto tutto quel che ci serve per affrontare la prova. Fogliettino che, all’occorrenza, in men che non si dica è subito riarrotolato.
  4. Altro metodo sempre efficace è quello di scrivere sul vocabolario. Fedele amico di ogni maturando, il vocabolario è infatti uno dei pochi strumenti di lavoro concessi durante le prove d’esame: potrete appuntarvi direttamente sopra informazioni salienti, oppure inserirvi dei bigini.
  5. Il “metodo del vocabolario” è stato poi recentemente aggiornato grazie all’ingegnoso escamotage ideato da Upcilius: il trucco starebbe quindi nel trovare una pagina con sufficiente spazio bianco (ad esempio tra la fine di una lettera e l’inizio della seguente); staccarla con un taglierino ben affilato; stamparvi tutte le info utili mediante un carattere molto simile a quello in cui è stampato il vostro vocabolario ed infine riattaccare il foglio con della specifica colla per carta.
  6. Se non volete correre il rischio di essere pizzicati a copiare in classe durante l’esame di Maturità, un trucco sempre valido è quello di nascondere appunti o un libro in bagno.
  7. Si passa quindi a metodi più sofisticati e tecnologici e rieccoci al fedele smartphone: certo vi verrà chiesto di consegnarlo non appena entrati in classe (così recita l’articolo dell’Ordinanza Ministeriale :“I candidati saranno invitati a consegnare alla commissione, nei giorni delle prove scritte, telefoni cellulari di qualsiasi tipo (comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini), nonché dispositivi a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere” ma non è detto che si debba per forza consegnare il vero telefono. Una connessione e il gioco è fatto!
  8. Esiste perfino un’app sviluppata da ScuolaZoo per iPhone e smartphone Android che fornisce in tempo reale le soluzioni alla prima e alla seconda prova, si chiama Maturapp e permette di ottimizzare il tempo di consultazione del cellulare, ma attenzione questo tipo di tecnologia è quella verso cui sono maggiormente focalizzati i controlli!
  9. Per passare più inosservati, meglio optare per l’orologio-bigliettino: un classico orologio dotato di minischermo, su cui è possibile caricare e visualizzare un’infinità di testi e dati.
  10. La  penna UV scrive poi con inchiostro bianco leggibile solo passandoci sopra con un led viola (incluso nel corpo della penna) questo da il vantaggio di avere sotto mano interi fogli di informazioni scritte, ma che all’apparenza sembrano immacolati. Attenzione però alla luminosità dell’aula: se è in penombra, la luce sarà parecchio visibile

Ricordate comunque che il vero segreto per passare la Maturità con successo è sempre e solo uno: STUDIARE! Copiando si rischia infatti l’annullamento dell’esame: “nei confronti di coloro che fossero sorpresi ad utilizzare le suddette apparecchiature è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, la esclusione da tutte le prove”, avverte infatti l’Ordinanza Ministeriale