Son passati ben 12 anni dal giorno che rimarrà per sempre nella testa di chi ha vissuto quel pezzo di storia, ma anche da chi l’ha semplicemente osservato davanti ad uno schermo televisivo. Gli attacchi terroristici dell’11 settembre causarono circa 3.000 vittime. Nell’attacco alle torri gemelle morirono 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La maggior parte delle vittime erano civili di 70 diverse nazionalità. L’11 settembre non si dimentica, ma nonostante ciò l’ombra della guerra non riesce ad andar via dal Medio Oriente: ieri l’Iraq, oggi anche la Siria.

New York, per celebrare questo triste anniversario, sono già stati accesi i fasci di luce al World Trade Center, dove ormai spicca la Freedom Tower e, come ogni anno, anche oggi in città si terranno diverse manifestazioni di ricordo. Tra le tante di particolare effetto sarà, sicuramente, la “Table of Silence Project”, durante il quale 100 ballerini vestiti di bianco si esibiranno al Lincoln Center sulle note del flauto di Andrea Ceccoromi.

Nelle ultime ore le tensioni sulla Siria sono leggermente affievolite, ma l’avvertimento lanciato dal presidente siriano Bashar el Assad su possibili ritorsioni contro gli Stati Uniti in caso di attacco in Siria, arriva come una doccia fredda, tornando ad alimentare i timori degli americani che non vogliono diventare di nuovo “bersaglio” di rappresaglie.

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