Domani è il dodici dicembre 2012. Detta così non fa effetto, se non a quello sparuto gruppo di nostalgici che, dopo 43 anni, ancora hanno a cuore la verità sulla strage di Piazza Fontana. Se tuttavia proviamo a scrivere questa data anonima in numeri, ecco che salta un 12-12-12 che trasuda significati occulti, perlomeno se siete quel tipo di persone che non muovono un passo prima di aver consultato il proprio ieromante.

Dodici come gli apostoli. Dodici come i segni dello Zodiaco. Dodici come i mesi dell’anno (e per fortuna, un 13-13-13 non l’avrei retto). Dodici come le carte dei Tarocchi. Dodici come i semitoni che formano un’ottava. Dodici come le fatiche di Eracle. Dodici come i Cavalieri della Tavola Rotonda. Mi fermo qua perché mi sono stufato, comunque la cabala del 12 è pressoché sterminata.

E figuriamoci se la voce non era giunta all’orecchio volpino del Master of Puppets della superstizione globale, ovvero Sua Santità in persona (foto by InfoPhoto). Molti si erano chiesti per quale motivo Benedetto XVI avesse deciso di procrastinare il suo primo, sospiratissimo tweet al 12 dicembre, lasciando che nel frattempo il suo account diventasse il nucleo a più alta densità di blasfemia che il mondo del web abbia mai conosciuto. Ecco, ora l’abbiamo capito: l’esordio ufficiale Mister Pontifex è programmato alle 12 del 12-12-12.

Il che fa quattro volte dodici.

Cioè quarantotto.

Cioè, secondo la Smorfia, “il morto che parla”.

Amen.