Non ha pace la famiglia del piccolo Giacomo, morto nel 2015 quando aveva appena otto anni. Da mesi, infatti, la sua tomba continua a subire furti: i familiari ne hanno contati ben diciotto. Nel mirino soprattutto fiori e vasi nonostante le continue denunce della madre Annalisa e la presenza di una telecamera collocata nell’area esterna del cimitero. I responsabili fino ad ora non sono stati individuati né puniti.

Sono davvero esasperata. Questi furti mi fanno male al cuore e non per il valore economico delle piante ma per il gesto così vile e irrispettoso nei confronti di Giacomo e delle tante persone che gli hanno voluto bene e che continuano a portargli i fiori” ha raccontato la madre del piccolo a “Il Messaggero Veneto”. Davanti alla tomba di Giacomo, nel cimitero di Codroipo (Udine), ci sono anche tantissimi peluche e angioletti.

“Sembra quasi che ci sia un accanimento nei nostri confronti. Abbiamo subito tre furti in una settimana. Una volta c’era una bellissima pianta che, dopo due giorni, è sparita. Non ci hanno lasciato nemmeno il biglietto. Scelgono le piante più belle” ha aggiunto la madre. È certo, però, che il piccolo Giacomo non è l’unica vittima di questo deplorevole fenomeno: come lui tantissimi altri defunti ogni giorno sono oggetto di furti da parte di persone senza scrupoli che portano via fiori e vasi. “Stiamo pensando di realizzare una tomba di famiglia dove i ladri non riescano più ad entrare: è davvero una cosa che mi spezza il cuore” ha concluso la madre di Giacomo.