Ci avviciniamo come ogni anno al 2 giugno. Per la città di Roma, la tradizionale parata recherà un certo disagio al traffico, perché come tutti gli anni, saranno chiuse diverse vie del centro – come via delle Terme di Caracalla, via Luigi Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo, piazza di Porta Capenavia, via del Teatro Marcello, via di San Gregorio, via Celio Vibenna e piazza Venezia – così come i capolinea delle metropolitane del Colosseo e del Circo Massimo.

Ai tradizionali problemi, negli ultimi giorni si sono aggiunti quelli legati alle contro-manifestazioni che dovrebbero avvenire in quel giorno. La Rete NoWar, insieme al Collettivo Militant, la rete dei Comunisti, il Comitato ‘Con la Palestina nel cuore‘, il Comitato per il Donbass Antinazista ed il Pcdi hanno annunciato una mobilitazione: “è ora di mobilitarsi affinché l’Italia esca dalla spirale di guerra in cui è immersa“. Questi movimenti continuano dicendo che “il 2 giugno può essere l’occasione per promuovere una giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra articolata nelle realtà territoriali e concepita come contraltare alla parata militare sui Fori Imperiali, per rimettere al centro dell’attenzione il carattere pacifista e antifascista della nostra Costituzione“.

Sul sito ‘Disarmiamoli’, si parla di “una giornata che si svolga in ogni luogo d’Italia con le iniziative ritenute idonee, presidi, volantinaggi, marce, eccetera. In prossimità di luoghi simbolo della militarizzazione e delle vittime delle politiche belliciste, come caserme, Cie, o Cpt“. Cosa ci dovremmo dunque aspettare? A Roma dovrebbero concentrarsi la maggior parte delle iniziative antimilitariste, anche perché è nella Capitale che si concentrerà in quel giorno le attenzioni dei media.

Si può quindi prevedere un supplemento di disagi per la Capitale, sperando che le contro-manifestazioni non finiscano per diventare il palcoscenico dell’azione dei black bloc, come è già avvenuto per la città di Milano poche settimane fa, in corrispondenza dell’apertura dell’Expo 2015.