Il 2015 è l’Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015), così è stato stabilito il 20 dicembre 2013, durante la 68a Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un’iniziativa promossa e sostenuta da organizzazioni scientifiche di tutto il mondo, che intende favorire una maggiore comprensione del valore e della rilevanza scientifica, sociale e culturale del ruolo della luce.

Tra gli obiettivi che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere attraverso l’International Year of Light 2015:

  • Promuovere le tecnologie della luce per un miglioramento della qualità della vita sia nei paesi sviluppati, che in quelli in via di sviluppo
  • Ridurre l’inquinamento luminoso e lo spreco di energia
  • Promuovere la partecipazione delle donne nella scienza con ruoli di responsabilità
  • Promuovere l’istruzione tra i giovani
  • Promuovere lo sviluppo sostenibile

L’iniziativa ruoterà dunque attorno al tema della scienza della luce e delle sue applicazioni, costituendo un’opportunità straordinaria per accrescere la consapevolezza globale di come le tecnologie basate sulla luce possano offrire un contributo fondamentale alla promozione di uno sviluppo sostenibile e di un benessere globale.

I temi ufficiali dell’IYL2015 sono:

  1. La Scienza della Luce
  2. La Tecnologia della Luce
  3. La Luce in Natura
  4. La Luce e la Cultura

Durante l’Anno saranno anche celebrati importanti anniversari tematici: dai primi studi di ottica da parte dello studioso Ibn Al-Haytham, nel 1015; al Centenario della Teoria della Relatività Generale, elaborata da Albert Einstein nel 1915; fino alle nuove scoperte sulla trasmissione di luce con fibra ottica del fisico Charles K. Kaonel, nel 1965. Le numerose attività che verranno organizzate durante l’anno punteranno inoltre ad un coinvolgimento globale, proponendo momenti di approfondimenti e svago in grado di raggiungere persone di tutti i Paesi e le età. La luce è infatti un patrimonio di tutti: l’utilizzo, lo studio e la produzione di questa vitale risorsa, nei secoli, hanno superato i confini geografici, di genere, generazionali e culturali tra le persone e hanno avvicinato tanti giovani alla scienza e all’innovazione.

La luce è fondamentale alla vita sul nostro pianeta attraverso la fotosintesi, ci permette di vedere indietro nel tempo profondo fino alle origini del cosmo nel big bang, ci aiuta a comunicare con gli altri esseri senzienti qui sulla terra e forse può permetterci di dialogare con quelli che potremmo trovare nello spazio”, ha dichiarato il premio Nobel John Mather. “Einstein ha studiato a fondo la luce nello sviluppo della teoria della relatività, prendendola come costante delle leggi della natura. Ora sappiamo che anche gli elettroni e i protoni si comportano in modo simile alle onde luminose, in modi che continuano a stupirci. E l’ottica – ha aggiunto Mather – insieme alle tecnologie fotoniche, sviluppate per l’esplorazione spaziale, ci regala importanti ricadute in oggetti e strumenti che popolano la nostra quotidianità”. Oggi, le tecnologie basate sulla luce offrono inoltre un contributo strategico per promuovere lo sviluppo sostenibile e per affrontare le sfide globali nei settori dell’energia, dell’istruzione, dell’agricoltura, della salute e delle telecomunicazioni. Da qui l’importanza di divulgare e promuovere, soprattutto presso i giovani, lo sviluppo di tecnologie quali l’ottica o la fotonica.

L’inaugurazione ufficiale dell’International Year of Light 2015 si è tenuta il 19 gennaio a Parigi, presso la sede dell’Unesco, mentre per quanto riguarda l’Italia, la cerimonia inaugurale dell’Anno della Luce si è tenuta ieri a Torino, nelle sale di Palazzo Madama. Per l’occasione è stato presentato il francobollo commemorativo  emesso dalle Poste Italiane e decine sono gli eventi già in programma in tutta la penisola, a partire dal workshop sul tema ‘Fisica Fondamentale con Luce e Atomi’ che si terrà oggi a cura dell’Inrim. In occasione della Giornata Mondiale della Metrologia si svolgerà poi il “Gold” (Global Open Laboratory Day), durante il quale tutti i laboratori attivi nelle tecnologie della luce saranno aperti al pubblico.