La Stockholm Environment Institute ci fa sapere che, non tanto presto, arriverà un conto bello salato da pagare, basti pensare che solo per i danni che abbiamo causato agli oceani, i nostri pronipoti dovranno pagare 2 mila miliardi di dollari, parenti di 1,5 mila miliardi di euro, che rappresentano lo 0,37% del Pil mondiale.

Questa cifra potrebbe essere dimezzata se solo oggi decidessimo di agire, in ogni caso dovremmo aspettarci un aumento di 4 gradi delle temperature medie del nostro pianeta.

Questo riscaldamento generale comporterà anche gravi danni alla fauna anche a causa dell’acidificazione e della perdita di ossigeno degli oceani, di cui già vi avevamo raccontato, senza contare quelli che subiranno le comunità costiere per colpa dell’aumento del livello del mare e della maggiore intensità di uragani e tempeste.

Se vogliamo guardare invece ad un futuro più prossimo, sappiamo che per il 2050 la spesa che dovremmo affrontare dovrà essere di 428 miliardi di dollari, ovvere 0,25% del Pil mondiale.

“Queste cifre sono solo una parte della vicenda, ma offrono una buona indicazione del prezzo dei danni ambientali futuri all’oceano – dichiara Frank Ackerman, direttore dell’istituto – laddove il costo dell’inazione cresce molto con il tempo, un fattore che deve ancora essere pienamente riconosciuto”.