Sta facendo discutere la sentenza dei giudici francesi in merito ad un fatto risalente al 2009 quando un uomo di 22 anni fece sesso con una bimba di 11 mettendola incinta (oggi è mamma, ha 20 anni ed è innamoratissima di suo figlio). Secondo i giudici di Seine-et-Marne, dunque, non si può parlare di stupro poiché mancherebbero gli elementi che profilano solitamente questo grave reato: dunque la coercizione, la minaccia, la violenza e la sorpresa. La ragazzina non fu costretta a fare sesso con la persona che aveva appena conosciuto. Un rapporto che, dunque, deve essere definito “consensuale”. Non è d’accordo, però, la Procura che aveva chiesto 8 anni di reclusione per l’uomo e che, dunque, ha annunciato di voler fare ricorso.

La ragazza, che adesso ha 20 anni, era stata avvicinata al parco da un uomo che, dopo aver parlato un po’ con lei, l’avrebbe convinta ad avere un rapporto sessuale. Lui aveva 22 anni, lei solo 11. Secondo la difesa dell’uomo, la minore avrebbe mentito sulla sua età assicurandogli che fosse una 14enne. Dopo aver fatto sesso al parco, la piccola era rimasta incinta; a quel punto i suoi genitori avevano deciso di sporgere denuncia.

In Francia – è doveroso ricordarlo – non esiste una legge che indichi esplicitamente l’età del consenso.