Il post di una mamma coraggiosa sta facendo il giro del web, guadagnandosi più di centomila visualizzazioni, grazie al messaggio forte che ha saputo trasmettere riguardo un aneddoto spiacevole che ha visto protagonista il suo piccolo di soli tre anni.

La mamma in questione è Shona Campbell che, qualche settimana fa, era normalmente andata a prendere suo figlio a scuola. La donna è subito stata colpita dalle battute ironiche dei compagni d’asilo che deridevano il piccolo perchè indossava un paio di calzini definiti ‘da femminuccia’ solo perchè riportavano dei cuoricini. A sconvolgere Shona, però, non erano stati i commenti dei bambini, ma la reazione di un’altra mamma che, ridendo, assecondava gli insulti smaliziati dei piccoli. Per questo motivo la donna ha, così, voluto denunciare il comportamento proprio di quella mamma con un post pubblicato su Facebook, per sottolineare quanto sia importare educare i propri figli alla tolleranza e alla libertà di scelta:

“Alla mamma che è andata a prendere il suo bambino alla scuola materna. Forse penserai che io non ti abbia sentita, ma ti sbagli! Quando tuo figlio ha deriso il mio bambino perché indossava i calzini con i cuoricini come le bambine, hai distrutto ogni mia speranza per il mondo in cui viviamo. Ti sei messa a ridere, dando ragione a tuo figlio. Mio figlio ha 3 anni, gli piacciono i cuori e il colore rosa, e ama giocare con le bambole. Ma ciò che ama più di qualunque altra cosa al mondo è sentirsi libero di fare le proprie scelte. È stato lui a scegliere questi calzini al supermercato, così’ come ha scelto di indossarli oggi. Perché dovremmo insegnare ai nostri figli che certe cose sono solo per femmine/maschi??”.

Una mamma che, quindi, non le manda a dire e che ci ha tenuto a sottolineare quanto sia sbagliato giudicare le persone per quello che indossano:

“Lo sto educando ad esprimere se stesso nel modo in cui ritiene più opportuno e non mi piacciono le persone come te che lo deridono per ciò che indossa o che pensano di sapere quali vestiti deve o non deve usare. È questa l’età migliore per insegnare ai propri figli a prendere le proprie decisioni, a capire chi vogliono essere e non chi debbano essere. Lui è mio figlio. Io lo amo, con i suoi calzini con i cuoricini e tutto il resto! Sentitivi liberi di condividere questo post. Vorrei che nessuno pensasse che ci sia bisogno di specificare il sesso quando si parla di vestiti/giocattoli etc. Spero che la ristrettezza di mente sia sostituita da apertura mentale!”.

To the mother at nursery picking up your child. You may have thought I didn't hear you but let me assure you I did!!…

Pubblicato da Shona Campbell su Giovedì 24 marzo 2016