Sono 37 i carabinieri indagati nell’ambito di un’inchiesta su presunti abusi compiuti nella caserma della Lunigiana ai danni di cittadini stranieri. L’accusa è di vessazioni e sevizie nei confronti di un giovane marocchino costretto persino a subire atti sessuali senza alcuna ragione. Nello specifico, sono scattati quattro arresti, di cui uno solo in carcere, mentre per altri otto è stato disposto il divieto di dimora e la sospensione dai pubblici uffici.

Secondo l’inchiesta che ha portato all’arresto dei carabinieri, un extracomunitario avrebbe riportato lesioni personali e contusioni multiple dopo aver sbattuto la testa contro il citofono della caserma degli orrori. E non è finita qui: ci sarebbero stati anche colpi di manganello sulle mani appoggiate alle portiere delle auto durante i controlli e scariche elettriche prodotte da due storditori al fine di costringere uno spacciatore straniero a rivelare ai militari dove nascondesse la droga.

In un caso sono stati riscontrati schiaffi ai danni di un marocchino per obbligarlo ad aprire un appartamento privato chiuso a chiave. “Se parli ti stacco la testa e ti spezzo le gambe” avrebbero detto i carabinieri ad una donna – anche questa straniera – che era stata multata per aver guidato senza cintura di sicurezza. E, invece, la cintura era allacciata.

Abusi di potere gravissimi che adesso gli costeranno cari.