Oggi è il 4 luglio, festa nazionale per gli Stati Uniti d’America che commemorano in questo giorno l’adozione della Dichiarazione di indipendenza del 4 luglio 1776, con la quale le Tredici Colonie (Virginia, Maryland, Massachusetts, Rhode Island, New Hampshire, Connecticut, North Carolina, South Carolina, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware e Georgia) si distaccarono dal Regno Unito di Gran Bretagna.

Il 4 luglio, l’Independence Day, è, insieme al Thanksgiving (il giorno del Ringraziamento) tra le feste simbolo degli Stati Uniti: per la ricorrenza, gli uffici federali, le poste e le banche restano chiuse, mentre nelle basi militari, a mezzogiorno in punto, vengono sparati tanti colpi di pistola quanti sono gli Stati appartenenti agli USA. Si realizza in questo modo il cosiddetto “Salute to the Union”, che ricorda le primissime celebrazioni del 1777, quando vennero sparati tredici colpi di pistola (all’epoca erano solo 13 le colonie facenti parti del neonato Stato Americano), una volta al mattino ed un’altra al tramonto, a Bristol, nel Rhode Island.

Durante la giornata gli americani seguono un preciso rituale: le famigli usano riunirsi con i parenti per partecipare alle parate mattutine e proseguire nei festeggiamenti con gioiosi pic-nic nei parchi pubblici o barbecue casalinghi. E’ tradizione consumare in questo giorno costolette di maiale (spare ribs); petto e ali di pollo arrostiti su barbecue e con l’aggiunta di BBQ sauce (assolutamente necessaria); hamburgers; hot dogs; Virginia ham (prosciutto cotto del Virginia) e verdure arrostite. Da sempre i colori che contraddistinguono questa festa sono poi quelli della bandiera americana,  bianco, rosso e blu, che riecheggiano ovunque richiamati dalle numerose decorazioni a stelle e strisce con cui si addobbano le vie cittadine, le case e le tavole imbandite. La sera, invece, c’è grande attesa per gli irrinunciabili fuochi d’artificio che illuminano la notte di tutte le città americane, dove, seguendo le note dell’inno americano The Star-Spangled Banner, partono le batterie luminose fra canti commossi intonati con la mano sul cuore.

Il 4 luglio è infatti molto più che una festa: è una vera e propria celebrazione dell’essere americani, della volontà e consapevolezza di essere Nazione e di seguire i principi e i valori che i Padri Fondatori hanno instillato nei cuori di ogni Yankee che si rispetti. (SCOPRI QUI LE VICENDE CHE PORTARONO ALLA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA)

Un altro strambo modo di festeggiare il Giorno dell’Indipendenza è rappresentato dalla quasi centenaria gara di hot dog (la prima è datata 1916) organizzata ogni anno nel locale Nathan’s, a Coney Island, ma è certamente la suggestiva cornice di New York ad offrire un’esperienza patriottica che non può essere trovata altrove. Qui è possibile trascorrere la giornata a Central Park, per poi ammirare l’orizzonte illuminato da fuochi d’artificio che non conoscono paragoni, mentre sul prato del Campidoglio di Washington DC, oltre mezzo milione di persone assiste ogni anno al concerto gratuito che precedere lo spettacolo pirotecnico.