Oltre 400 migranti, perlopiù di origine somala, risultano dispersi nel mar Mediterraneo, dopo essere finiti in acqua dalle quattro imbarcazioni malandate con le quali stavano disperatamente cercando di raggiungere le coste europee. Secondo quanto riportato da BBC Arabic e da alcuni media inglesi come il Daily Mail, l’ambasciatore della Somalia in Egitto ha confermato il disastro, ventilando l’ipotesi (purtroppo assai realistica) che gli oltre 400 dispersi sarebbero tutti annegati e affermando che l’ambasciata sta pensando a quale posizione ufficiale adottare riguardo all’accaduto. Tra le vittime della sciagura ci sarebbero anche diversi etiopi ed eritrei. Anche la stampa somala ha confermato quanto riportato dalla stampa britannica, sottolineando come le squadre di soccorso siano per ora riuscite a trarre in salvo solamente 29 persone.

Per un triste scherzo del caso, oggi ricorre l’anniversario di una delle più grandi tragedie del mare che si ricordino, quella che costò la vita a oltre 800 persone, a causa dell’affondamento di un peschereccio malconcio nelle acque tra la Sicilia e la Libia. E il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2016, ha voluto così ricordare entrambe le vicende: “Le tragedie del mare in cui perdono la vita centinaia di migranti come quella accaduta oggi, proprio nel giorno in cui ricorre l’anniversario di quella in cui morirono 800 persone, devono farci riflettere“.

Ieri sera, peraltro, la Guardia Costiera ha recuperato sei corpi di migranti annegati nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. L’operazione di salvataggio condotta dalla centrale operativa della GS era comunque riuscita a salvare la vita a 108 migranti, inviando la nave Aquarius in aiuto del gommone traballante su cui erano stipati oltre cento esseri umani, e che rischiava di rovesciarsi a causa delle cattive condizioni del mare.