Roma è filato tutto liscio. I manifestanti hanno marciato sulla Capitale in maniera pacifica: solo due i momenti più critici. Il primo quando si è diffusa la notizia che 120 manifestanti erano stati fermati, il secondo quando si è registrata qualche tensione con le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa. In appena dieci minuti, la situazione è tornata alla normalità grazie ad una trattativa tra gli organizzatori del corteo e i dirigenti della Questura di Roma. “Nessuna tensione, 30 i fogli di via per persone provenienti dal Piemonte e dal Veneto. In totale abbiamo controllato 2.000 persone. Questa giornata è andata bene perché c’è stato un forte impegno e un’attività di prevenzione da parte delle forze dell’ordine” ha dichiarato Guido Marino, Questore di Roma.

Roma, terminato il corteo anti-Ue

Non si è registrato alcuno scontro. Ha retto, dunque, il piano di sicurezza che ha visto uno schieramento di 5mila agenti e diversi blitz a Roma con il sequestro di spranghe e filo spinato (7 i fogli di via firmati dal Questore nei confronti di sette giovani appartenenti ad alcuni centri sociali). Il Quartiere Testaccio – in cui i negozianti, per paura, hanno deciso di chiudere le proprie attività – non è stato distrutto. “Infami, nessuna distruzione, nessun saccheggio. Noi proteggiamo i nostri quartieri” hanno tuonato gli organizzatori del corteo attaccando soprattutto la stampa.

Stamattina la firma della Dichiarazione di Roma alla presenza dei 27 capi di Stato dei paesi membri dell’Ue.