Un ragazzo di sedici anni è stato picchiato a sangue sabato notte a pochi passi da largo Argentina, a Roma. “La verità è che ormai vai in discoteca già col pensiero che potrà accadere qualcosa di grave” ha raccontato il giovane, vittima di una vera e propria aggressione tra pugni, calci e colpi sferrati coi caschi, come ricostruito dal Corriere.it. Il ragazzo, infatti, è stato operato ieri. “Ero andato lì con quattro amici, non c’ero mai stato e pensavo fosse un posto tranquillo. L’avevamo scelto invece di un altro all’Eur proprio perché quello è pieno di coatti. Mentre ballavo è arrivato un ragazzo che mi ha cominciato ad insultare e spingere. Mi accusava di avergli dato una testata. Non era vero, i suoi amici mi hanno urlato ‘Vattene, esci’. Ed io ho risposto: ‘Sono appena entrato, non mi muovo” ha raccontato.

Picchiato a Roma, la ricostruzione dei fatti

“Siamo rimasti lì con lui che mi ripeteva ‘Poi ci vediamo e chiariamo, vuoi le botte? Ci avete fatto buttare fuori, ti spacco la faccia’. Poi un buttafuori ha provato a separarci e alla fine ci ha detto ‘Almeno andate a picchiarvi un po’ più in là. Era una barzelletta” ha aggiunto la vittima. Quando ha capito che la situazione stava degenerando, “lui e l’altro hanno telefonato ad altri ragazzi, facevano cenni a quelli dentro il locale e mi sono sentito in pericolo. Così anche io ho chiamato gli amici con cui dovevo vedermi dopo”. Poi all’improvviso sono arrivati “in venti”. Ovvero ragazzi più grandi di loro, tutti “drogati”.

Picchiato a Roma da venti ragazzi

A soccorrerlo solo un amico: la vittima aveva la mandibola rotta e la faccia piena di sangue. “Mia madre è quasi svenuta e io ho raccontato tutto alla Digos e fornito anche le foto scattate dalla mia comitiva. Saprei riconoscere chi mi ha picchiato, l’ho detto ai poliziotti” ha concluso la giovane vittima.