Sono strazianti gli ultimi messaggi che una delle vittime ha provato ad inviare alla sua famiglia subito dopo essere travolta dalla valanga del Rigopiano. Per 40 ore e 47 minuti la donna ha cercato in tutti i modi di chiedere aiuto inviando messaggi via WhatsApp che, però, non sono mai giunti a destinazione visto che le comunicazioni si erano interrotte da tempo. Adesso i suoi messaggi sono finiti nel fascicolo aperto dalla Procura di Pescara che indaga per omicidio colposo plurimo. “Non sappiamo dove andare, siamo bloccati” scriveva la ragazza insieme al fidanzato, anche lui ucciso dalla valanga del Rigopiano.

Rigopiano, la donna ha vissuto 40 ore di agonia

“Non si sa se arriva lo spazzaneve, dicono che è difficile anche per il mezzo”, questo il contenuto di un altro messaggio inviato poco prima della tragedia. Dopo la slavina, la donna ha provato ad inviare 13 messaggi e 15 telefonate, mai arrivati ai familiari (che erano all’oscuro di tutto). Ha scritto “aiuto” e ancora “sono bloccata dalle macerie, aiuto” e “c’è stata un’esplosione”. Un grido d’aiuto che, purtroppo, non è servito a niente. E infine il messaggio straziante, l’ultimo: “Vi amo tutti, salutami mamma”. Inutili i soccorsi, la donna era già morta dopo un’agonia durata 40 lunghe ore.