Dopo lo sgombero dei rifugiati a Roma, interviene il Ministro dell’Interno Marco Minniti che, in una lettera indirizzata ai prefetti, chiede di sospendere tutti gli sgomberi in caso di mancata soluzione di alloggi alternativi da parte delle autorità. Sul caso è intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini che ha parlato di “violenza gratuita che dà una pessima immagine del Paese”. “Ripristinare la legalità dando alternative. È giusto sgomberare gli edifici occupati ma in un’ottica di condivisione” ha concluso la Boldrini. A far discutere è stato l’uso del manganello, degli idranti e anche di una frase poco felice da parte di un agente della polizia durante lo sgombero dei rifugiati nella Capitale.

Un’idea già vista quella di Minniti visto che il piano emergenza abitativa del 2016, firmato dal prefetto di Roma Tronca, prevedeva che “le occupazioni verranno liberate man mano che si renderanno disponibili gli alloggi per l’emergenza abitativa da assegnare sulla base del bando speciale”. In altre parole, sì agli sgomberi solo in presenza di un piano B, di alloggi che evitino di lasciare in strada decine di uomini, donne e bambini, tra cui disabili e molti rifugiati.

A dover trovare le soluzioni abitative dovranno essere “i rappresentanti del Governo anche a prescindere dalle indicazioni delle amministrazioni locali”. Dunque sarà possibile “spingersi a requisire palazzi pubblici in cui ospitare, almeno in una prima fase, le persone che hanno perso l’alloggio”. Entreranno in un circuito di accoglienza più stabile solo famiglie con minori e anziani.