Sarà il Parlamento di Strasburgo a decidere – in sessione plenaria l’11 e il 14 dicembre – sul futuro del kebab in Europa, accusato di far male alla salute dell’uomo. Il panino di carne, tipico della cucina turca, che sta spopolando anche in Italia, conterrebbe dei fosfati, usati per la conservazione della carne, ritenuti nocivi a livello cardiovascolare. Per questo motivo potrebbe arrivare lo stop dal Parlamento.

La Commissione Salute del Parlamento Europeo ha già respinto una proposta della Commissione Europea che avrebbe autorizzato l’utilizzo di acido fosforico, fosfati e polifosfati nella carne utilizzata per il kebab congelato. A preoccupare è, dunque, uno studio del 2012 secondo cui l’utilizzo di questi additivi potrebbe causare l’aumento del rischio di malattie cardiache.

Un tema molto complesso che dovrà essere esaminato attentamente dal Parlamento il quale voterà la proposta della Commissione: a rischio il destino del tanto amato kebab, inventato nel 1971 da un immigrato turco in Germania. Da quel momento si è diffuso in tutti i Paesi, compresa l’Italia.

I fosfati – utilizzati come additivi nella preparazione della carne – servono per renderla più succosa e saporita a lungo tempo. Il kebab, al momento “avvolto” in un vuoto normativo, non ha ancora trovato una regolamentazione che presto, dunque, potrebbe arrivare.