Ricorre oggi, 23 aprile 2014, il 450esimo anniversario della nascita di William Shakespeare, il più importante scrittore in lingua inglese, universalmente ritenuto l’iniziatore del teatro moderno e il più eminente e misterioso drammaturgo dell’intera cultura occidentale.

Terzo nella classifica delle personalità più eminenti di sempre, secondo la classifica stilata da Who’s bigger Shakespeare sarebbe secondo solo a Gesù e Napoleone, con una media di 40 articoli al giorno a lui dedicati sul web. C’è chi sostiene che non sia mai esistito, eppure, con quasi 7 milioni di “mi piace” su Facebook e centinaia di account su Twitter, il suo mito è oggi più vivo che mai. Eterno fascinatore ed eccelso interprete degl’intimi travagli della coscienza, la sua grandezza nasce dal profondo scandaglio delle più umane tra le passioni, tanto da permettere alle sue opere di essere lettere tradotte e riadattate da secoli, senza mai perdere di attualità.

E’ nel suo nome che l’odierna giornata si animerà di cerimonie, rassegne e dibattiti, in un omaggio collettivo per ricordare i suoi versi senza tempo. Riscritture, nuovi testi e audiolibri faranno in questi giorni la loro comparsa in libreria, ma al via oggi persino il primo docu-reality sulla presunta origine siciliana del drammaturgo: un viaggio alla ricerca dell’identità Shakespeariana attraverso 12 delle più grandi capitali Europee, per un totale di 10.000 Km. Ma non finisce qui. L’annunciato sequel di “Shakespeare in Love” (il film che per la prima volta premiò i fratelli Weinstein con un Oscar, incassando quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo e primeggiando su titoli come “Salvate il soldato Ryan”, “La sottile linea rossa”, “La vita è bella” ed “Elizabeth”) sembra trovare conferma nelle dichiarazioni dello stesso Harvey Weinstein, che afferma: “Io personalmente non ho mai fatto un sequel, ma lo farò con Shakespeare in Love. Sarà il primo. Ho sempre desiderato occuparmene e ora ne abbiamo l’occasione”.

Perfino il toto-tema per la maturità di quest’anno punta sull’anniversario shakespeariano e nel frattempo la Gran Bretagna si prepara ad accogliere la ricorrenza con un ricco calendario di eventi che avrà il suo focus a Stratford Upon Avon, dove ogni pietra ricorda la nascita e la morte del Bardo e dove nel giorno del Shakespeare’s Birthday prenderanno vita una grandiosa parata e un caleidoscopio di spettacoli. Negozi, locali, menu, tutto sarà qui dedicato a Shakespeare e ai suoi personaggi, in un itinerario che partendo dalla sua casa natale, non certo lussuosa, ma ricca di ricordi, conduce a quella della moglie, Anne Hathaway, appena fuori Strantford, tipica della borghesia benestante dell’epoca, e poi ancora al New Place, dove sorgeva la grande casa che Shakespeare, all’apice del successo, acquistò nel 1597.

E’ qui possibile visitare il giardino, dove sono rimaste le fondamenta, accanto alle quali sorge la Nash’s House, dimora della nipote: è questo il luogo in cui Shakespeare concepì le sue opere più mature, come Amleto, Otello e Macbeth. A piedi si raggiunge poi la bellissima chiesa di Holy Trinity, dove il drammaturgo fu battezzato il 26 aprile del 1564 e sepolto il 25 aprile del 1616. Atteso in serata anche uno speciale spettacolo di fuochi d’artificio, che includerà una riproduzione “pirotecnica” del volto di Shakespeare, ma fulcro della festa sarà il weekend del 25, 26 e 27 aprile, quando nella cittadina sulle rive del fiume Avon sono attesi migliaia di visitatori. In particolare, la sera del 25 e la mattina del 26 l’appuntamento è davanti alla casa natale di Shakespeare, dove si terrà una speciale rappresentazione che, con attori e musicisti in costume, attraverso il centro della città condurrà fino all’Holy Trinity Church, dove si trova la tomba del drammaturgo, mentre al Royal Shakespeare Theatre andranno in scena una nuova produzione dell’Henry IV (parte I e parte II) e dei Two Gentlemen of Verona.

A Londra, invece, il cuore di Shakespeare batte al Globe, il suo teatro, costruito nel 1599, distrutto in seguito da un spaventoso incendio, poi ricostruito e demolito, ed infine fatto rinascere negli anni ’90. Cornice perfetta per ospitare oggi l’Amleto, considerata l’opera più illimitata di Shakespeare e l’espressione più alta del suo genio. Visitabile durante la giornata anche il Sam Wanamaker Playhouse, il nuovo anfiteatro nato accanto al Globe e illuminato, in perfetto stile elisabettiano, solo dalle candele dei grandi lampadari. Altra importante tappa delle celebrazioni londinesi è costituita dalla grande mostra ospitata al  Victoria and Albert Museum: visitabile fino al 21 settembre, la rassegna Shakespeare. Greatest Living Playwright esamina l’influenza e la popolarità del teatro shakespeariano attraverso i secoli e in tutto il mondo. Pezzo forte della mostra, lo Shakespeare’s First Folio, edizione di 36 opere shakespeariane (alcune nella prima versione nota), pubblicata nel 1623, senza il quale diciotto lavori del grande drammaturgo, inclusi Macbeth, The Tempest e Twelfth Night, sarebbero ancora oggi sconosciuti. Il tutto completato da installazioni audiovisive con interviste ad attori, registi e sceneggiatori che spiegano il loro rapporto con le opere di Shakespeare; fotografie, materiale d’archivio e oggetti provenienti dalla collezione V&A, che illustrano come le opere siano state interpretate attraverso le successive generazioni e programmi, modelli, oggetti e costumi di scena, tra cui il teschio utilizzato da Sarah Bernhardt nell’Amleto del 1899, il fazzoletto ricamato usato da Ellen Terry nella sua interpretazione di Desdemona nel 1881, e l’acconciatura indossata da Vivien Leigh nelle rappresentazioni del 1937 di A Midsummer Night’s Dream.

Ma non sarà solo la patria del grande drammaturgo a festeggiarne l’anniversario: la Francia ed, in particolare Parigi, ha messo a punto uno speciale cartellone di eventi che si protrarrà fino al prossimo 27 aprile. Previste letture e mostre, ma anche spettacoli teatrali e proiezioni, ospitati alla Sorbonne, al Théatre de l’Odéon e al Lycée Louis-Le-Grand. L’Italia, poi, è tra i Paesi maggiormente debitori a Shakespeare, che qui ambientò alcune delle sue più celebri opere. Un’occasione in più per visitare la meravigliosa Verona, scenario di una delle più struggenti tragedie shakespeariane, l’intramontabile Romeo e Giulietta.

Innumerevoli poi gli eventi in programma da nord a sud in tutta la Penisola: alla Fenice di Venezia in programma per sta sera la presentazione del libro “Shakespeare filosofo dell’essere” di Franco Ricordi. Alla Venaria Reale di Torino il cast di Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo, per festeggiare l’arrivo al PalaOlimpico, regalerà domenica 27 aprile un esclusivo assaggio del musical, in anteprima assoluta per il pubblico piemontese, mentre a Messina si correrà la 5a “Shakespeare Run”. Aprile e maggio, poi, interamente dedicati al grande drammaturgo per la città di Sassari che, coinvolgendo quasi un centinaio fra attori e musicisti fra i 7 e i 25 anni, festeggia con ben quattro appuntamenti.