In attesa che i famosi 80 euro in più al mese arrivino effettivamente nelle tasche dei dipendenti con stipendi inferiori ai 1.500 euro mensili, Matteo Renzi è attento a sgombrare il campo da equivoci sul modo di finanziare questi sgravi fiscali su cui egli sta giocando buona parte della propria reputazione politica.

Muovendosi come sempre agilmente sui social network, il presidente del Consiglio ha trovato il tempo di tranquillizzare un utente di Twitter, preoccupato per le voci secondo cui questi 80 euro arriverebbero da un taglio agli assegni familiari. Lapidaria la risposta del premier: “No, non è vero“. Renzi (foto by InfoPhoto) ha anche comunicato di aver ricevuto finora 65.000 messaggi e-mail sul proprio account governativo. E ha promesso che li leggerà tutti.

Tornando al sodo, sarà la riunione di venerdì 18 aprile il momento formale in cui il Consiglio dei ministri varerà il decreto che metterà a disposizione delle famiglie questi 80 euro. Il presidente del Consiglio ha più volte promesso che il provvedimento verrà approvato definitivamente in tempo per consentire che questi soldi arrivino sulle buste paga del 27 maggio.