81 italiani o che hanno avuto trascorsi italiani con l’Isis: è uno tra i dati più importanti tra quelli forniti oggi dal ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso di una conferenza stampa organizzata al Viminale in occasione dell’attentato dell’11 settembre.

Sono dati che attengono all’incidenza del terrorismo islamico in Italia, tra cui proprio quella dei foreign fighter nostrani convertiti alla causa della Stato Islamico e partiti alla volta della Siria. Cinque tra questi avrebbero proprio nazionalità italiana, mentre altri disporrebbero del doppio passaporto.

Alfano ha aperto la conferenza ricordando la ricorrenza luttuosa che, a torto o a ragione, ha dato via all’allarme terrorismo in Occidente: “Oggi ricordiamo l’anniversario di una giornata di paura ma anche di speranza e di un attacco tragico ai fondamenti della nostra democrazia. Un giorno nel quale è stato messo a rischio un bene essenziale della vita dell’uomo d’oggi: la libertà anche dalla paura”.

Il ministro ha espresso parole di gratitudine per tutte le forze dell’ordine e i membri dei servizi segreti che “in questi anni si sono battuti respingendo l’attacco di organizzazioni – pericolosissime che minano la nostra convivenza”.

A questo proposito si registrano alcune statistiche: dall’inizio del 2015 sono state 64 le persone arrestate, 32 delle quali coinvolte direttamente nel terrorismo di matrice religiosa; per quanto riguarda le perquisizioni si parla di 105 imbarcazioni controllate e ben 12mila persone sotto esame. I terroristi islamici (o comunque le persone fortemente sospettate di avere forti legami con questi) che hanno subito l’espulsione dal Paese sono stati 45, sempre a partire da gennaio di quest’anno.

La guerra al terrore però si è trasformata da quel fatidico giorno del crollo delle Twin Towers, come ha ammesso lo stesso Alfano: “Oggi abbiamo a che fare con un terrorismo che ha ambizioni, uomini e soldi che nessuno ha avuto. È diverso da quello che sferrò l’attacco alle Torri gemelle, è fatto da donne e uomini che hanno strategie precise. Mai era successo che qualcuno avesse avuto ambizione di farsi Stato, come l’Islamic State, questa è la minaccia terroristica con la quale abbiamo a che fare”.