Nei giorni scorsi erano circolate alcune immagini riguardanti una forte presenza di squali vicino le coste dell’Isola della Reunion, Francia, che avevano intimorito i bagnanti.

Adesso dalla Francia arriva la conferma di un piano per ridurre la presenza di questi predatori: caccia aperta.

Sembrerebbe infatti che il segretario generale della prefettura, Xavier Brunetiere, abbia confermato l’autorizzazione a pescare una ventina di quali presenti nelle acque francesi.

È stata definita una pesca a carattere scientifico cui obiettivo è scoprire se gli squali siano portatori di cinguetera, ovvero una tossina che può essere molto pericolosa per l’essere umano.

Ovviamente non si tratterà di una pesca selvaggia, ma di azioni controllate e conformi a determinate regole.

Quanto ai bagnanti, che siano velisti, surfisti o nuotatori, sono stati invitati a segnalare eventuali avvistamenti al fine di determinare la zona geografica in cui la presenza di questi animali risulta maggiore.

Dal mondo degli animalisti, la scelta francese è stata duramente condannata.