Il tecnico bianconero racconta le sue partite dalla tribuna

Per il tecnico bianconero Antonio Conte prosegue la sua squalifica legata al calcio scommesse, fino al nove dicembre non potrà seguire la squadra da bordo campo, questa lontananza inizia a pesare alla squadra ma soprattutto a lui.
Conte intervistato ha raccontato le sue partite viste dalla tribuna: “Sono contento di essere tornato a parlare con i tifosi che mi sono stati vicino in un momento difficile a livello umano. Ho letto tante cose sbagliate, avrei voluto entrare a gamba tesa su qualcuno, ma i regolamenti vanno rispettati. Ci vuole più rispetto per il nostro lavoro. Dopo la partita contro il Nordsjaelland ho sentito un boato, non potevano essere soltanto due giornalisti. Mi sono vergognato per quelle persone poco professionali che hanno esultato per il gol di una squadra straniera. Mi è dispiaciuto leggere che io ero nervoso, così come mi spiace che questi giornalisti abbiano quotidianamente a che fare con noi. In questi momenti molto molto molto difficili, è stato fondamentale la fiducia incondizionata che mi ha dimostrato Andrea Agnelli. Mi piacerebbe che chi si è erto a paladino della giustizia provasse, per un solo giorno, a passare dallo stato di innocente a quello di colpevole. La panchina mi manca tanto, me ne sono fatta costruire una in casa da mia moglie. Mi manca molto il contatto con l’erba, i tifosi, gli arbitri, i miei ragazzi e gli avversari, ma sono orgoglioso del gran lavoro fatto dai miei collaboratori e dai miei calciatori, che sono grandi uomini prima ancora che splendidi professionisti. In questo ultimo anno abbiamo fatto delle cose straordinarie, che purtroppo non sono state sufficientemente esaltate dai media”.
I tifosi bianconeri attendono trepidanti il nove novembre per rivedere in panchina accanto alla squadra il proprio tecnico che li ha riportati alla vittoria dello scudetto dopo la retrocessione a causa di calciopoli.