Per molti sembrerà ovvio e scontato, ma inevitabilmente, dopo quindici anni di “vita con Marilyn” Justine Mattera (foto by InfoPhoto), “l’americana dello stivale”, ormai matura e perfettamente in grado di reggersi sulle sue gambe, ha deciso di mettersi definitivamente alla prova su uno dei “pezzi da novanta” della commedia musicale che ha visto la biondissima e intramontabile icona come sua più nota protagonista: “A qualcuno piace caldo”.

A differenza della Monroe, che nell’originale si è ritrovata accanto a due colonne del cinema americano come Tony Rendall e Jack Lemon, riuscendo comunque a tener loro testa con la sua leggerezza e verve, la Mattera si ritrova a essere la guida ed il punto di riferimento di uno spettacolo ben gestito e dal ritmo serrato.

La scenografia prende spunto in maniera evidente dall’originale cinematografico, andando a “rubare” alcuni spezzoni dal film originale, e andando a ricreare in tre dimensioni ambientazioni in grado di portare il pubblico ad assaporare un’affascinate replica dal vivo.

Personalmente oltre alla deliziosa Marilyn portata in scena, non posso che applaudire Christian Ginepro nei panni di un’esilarante Geraldine che non saprei come definire se non come una incontenibile “Zia disperata” dotata di sense of humor. Pietro Pignatelli d’altro canto era sicuramente più interessante vestito da uomo piuttosto che nei panni di un’imbarazzata Josephine.

Accompagna il tutto in maniera fresca ma non particolarmente invadente un corpo di ballo quasi esclusivamente femminile; sempre dal mio punto di vista ho molto apprezzato l’uso della fotografia e della luce.

Il clou della perfomance della Mattera si raggiunge indiscutibilmente nell’interpretazione di “I wanna be love by you”, andando a coronare le aspettative che lo spettatore poteva avere nei suoi confronti. Alla fine dello spettacolo, due ore volate via con leggerezza, un lungo applauso è stata la giusta ricompensa a una scoppiettante squadra evidentemente affiatata.

Sono certa che Marilyn, dall’alto di una nuvola, abbia applaudito, soddisfatta di fronte a quest’artista che, alla fine dello spettacolo, ha intonato un “Happy birthday to you” a se stessa, regalando al pubblico un ultimo istante di “Marilyn”.