La compagnia Grandi Navi Veloci, controllata dall’armatore Gianluigi Aponte, ha fatto sapere che 600 posti di lavoro sembrerebbero in esubero.

Si parla dunque della metà degli attuali dipendenti e di questi ben 200 sono solo a Genova, il che significa che nel capoluogo ligure molti sono i lavoratori a rischio.

Maggiori dettagli dovrebbero arrivare il prossimo 16 ottobre quando i vertici dell’azienda si incontreranno con i sindacati a Roma per capire come risolvere la situazione, visto che inizialmente si pensava che gli esuberi fossero 350.

“Se è vero che sulla Sardegna qualche problema c’è, è altrettanto vero che le altre tratte vanno benissimo, da quella di Palermo alle rotte verso il Nord Africa – dicono i lavoratori che non accettano la scarsità di lavoro come giustificazione ai licenziamenti – Di lavoro ne abbiamo fin troppo e questo proprio non ce lo aspettavamo”.

Il 2011 per Gnv si è chiuso con una perdita di 54 milioni di euro, anche se in realtà la compagnia è crescita di 130 milioni grazie all’ingresso di Snav.