“È una scommessa nata tempo fa quando ancora non ci si aspettava una crisi così profonda. Sono convinto però che la classe imprenditoriale non debba farsi sopraffare dalle conseguenze di questo delicato momento. Bisogna essere consapevoli che la crisi non sarà la nostra condizione di vita perenne. Questa, secondo me, è solo una fase transitoria e non esistenziale per il nostro territorio” queste le parole di Agostino Gallozzi, l’imprenditore salernitano che, in questi ultimi dieci anni, si è occupato di seguire l’ambizioso progetto del Porto di Marina d’Arechi che finalmente è giunto a compimento.

Si tratta di un porto tra la Costiera Amalfitana e quella Cilientana e vuole essere un nuovo polo della nautica in grado di ospitare maxi yacht fino a 100 metri, per un totale di 480 posti barca.

Il costo del progetto, finanziato unicamente da privati, è di 120 milioni di euro e darà lavoro a 600 persone.

Il porto è stato definito il primo Port Village del Mediterraneo perché con i suoi 5 mila metri lineare e 8.700 metri quadrati di spazi commerciali e di intrattenimento, è in grado di ospitare 1.000 posti auto.

Il pubblico che accederà al porto godrà anche dei 27.000 metri quadrati di aree verdi e giardino.