Wimbledon è per sportivi e appassionati di tennis il torneo per eccellenza. Tutto quello che ruota attorno a questa manifestazione è unico e speciale. Non è un caso che Lavazza, l’azienda italiana leader del mercato della torrefazione, abbia deciso di rinnovare la partnership che da 5 anni la lega al torneo britannico conosciuto in tutto il mondo.

Capita così che durante il press day organizzato da Lavazza si abbia la possibilità di incontrare il vicepresidente Giuseppe Lavazza, Toni Nadal, zio e allenatore di Rafa, e Judi Murray, mamma di Andy disponibili a scherzare e interagire con stampa e appassionati. È così che Judi Murray conferma la stima professionale nei confronti di Toni Nadal e del centro sportivo per tennisti che tanto gli invidia e che vorrebbe replicare in Inghilterra insieme al figlio Murray.

Lavazza a Wimbledon non è solo questo ma anche Caroline Wozniacki, ex numero 1 e attualmente 5 al mondo, che si rende disponibile a offrire il caffè alle migliaia di appassionati in fila, speranzosi di accaparrarsi gli ultimi biglietti disponibili per accedere ai campi di Wimbledon.

Un connubio quello fra tennis e caffè che potrebbe sembrare insolito e che invece non lo è. Il torneo di Wimbledon è noto per tante curiosità e, prime fra tutte, quella che vuole migliaia di persone consumare fragole e panna e Pimm’s (un long drink realizzato con liquore Pimm’s no.1, limonata e cubetti di mele, cetrioli, arancia e limone). A queste abitudine si affianca anche quella del caffè: gli inglesi preferiscono il cappuccino – a Wimbledon questa bevanda è consumata circa 1 milione di volte al giorno – ma in questi giorni di caldo torrido gli spettatori preferiscono le varianti fredde come la crema di caffè e il caffè freddo. È proprio la differenziazione una chiave del successo Lavazza, come dichiarato dal vicepresidente Giuseppe Lavazza: una chiave di lettura insolita che ha portato il marchio a diventare un punto di riferimento per gli organizzatori che se, nelle prime edizioni si sono mostrati scettici sulle capacità organizzative italiane, si sono dovuti ricredere tanto che, nel corso dell’edizione 2015, hanno preso spunto dall’ospitalità tutta italiana. Un incontro speciale quello con Giuseppe Lavazza, avvenuto poco prima di correre ai capi e poter ammirare i colpi tennistici di Djokovic e Serena Williams. Game, set e match per loro ma anche per Lavazza.