Con la locuzione avverbiale latina ab antiquo si intende indicare fatti o avvenimenti accaduti in tempi assai remoti, la cui origine si perde nella notte dei tempi, oppure abitudini, tradizioni e usanze convalidate dalla loro antichità (es. è cosa risaputa ab antiquo). L’ espressione può quindi essere tradotta con “dall’ antichità”, “sin da tempi antichi”, “da tempo remoto”, “fin dall’ antichità”, o anche, in senso figurato, “da sempre”. Il suo utilizzo (spesso anche nella variante italianizzata ab antico) sottende dunque un lungo arco temporale, come ben evidenziato dalle frasi: “Perché si ha cura fino ab antico di chiuder gli occhi ai morti?” (G. Leopardi); “quello ingrato popolo maligno che discese di Fiesole ab antico” (Dante); “il commercio e l’ economia sono una di quelle cose le quali sono state tra gli uomini ab antiquo in uso” (Genovesi); “orto e rovine inalberavano ab antiquo il molto decorativo nome di Barchetto del Duca” (G. Bassani); ecc. Per quanto riguarda invece l’ etimologia, la locuzione ab antiquo è composta dalla preposizione latina ab = da, comune ad espressioni quali ab absurdo, ab aeterno, ab ovo, ecc. e da antiquo, dal latino antīquus, a sua volta derivato di ante= prima, avanti.