Il termine abadessa (o abbadessa) costituisce una variante arcaica e non comune della moderna più forma badessa. Il sostantivo costituisce l’ equivalente femminile di abate, ovvero il superiore di una comunità monastica. L’ abadessa è quindi la monaca posta a capo di un monastero (madre badessa): a lei spetta il compito di guidare la preghiera, attribuire mansioni alle consorelle e concedere  eventuali eccezioni alla regola. L’ abadessa riceve inoltre i voti delle sorelle dell’ abbazia e ha piena autorità nella sua amministrazione. Come l’ abate ed il vescovo, l’ abadessa porta spesso una croce al collo, simbolo della sua autorità, ma a differenza degli abati, ella non esercita autorità su territori fuori dal monastero. L’ elezione dell’ abadessa avviene con il quorum della maggioranza semplice di tutte le monache che hanno diritto di voto ed i requisiti per ricevere tale titolo sono il compimento dei 40 anni di età e almeno 8 anni di vita monastica alle spalle.

Al di fuori dell’ ambito religioso, il termine abadessa può inoltre essere utilizzato per definire una donna o ragazza dai modi autoritari, presuntuosa, che si dà arie di superiorità (“fare la badessa”, “sembrare, parere una b.”), ma anche una donna di corporatura possente, particolarmente alta e prosperosa.