Ha fatto appena in tempo a festeggiare la sua riconferma il sindaco rieletto di Abano Terme, Luca Claudio, il quale nella mattinata di oggi è stato tratto in stato di arresto dalla Guardia di Finanza di Padova con l’accusa di induzione indebita, corruzione e concussione.

L’indagine che lo ha visto protagonista riguarda alcuni appalti riguardanti Abano Terme e Montegrotto e risale a fatti successivi al 2008: le investigazioni sono iniziate l’anno scorso, quando le Fiamme Gialle hanno ricevuto segnalazione di alcune presunte tangenti inerenti edilizia scolastica, manutenzione degli edifici pubblici e salvaguardia del verde.

Luca Claudio è il primo cittadino di Abano Terme dal 2011, mentre dal 2001 al 2011 ha amministrato la città di Montegrotto Terme, sempre tra le file del centrodestra. Il politico aveva da poco vinto il ballottaggio del 19 giugno. L’accusa che gli viene rivolta è quella di aver trattenuto il 10% degli importi dei lavori assegnati alle imprese private in cambio del suo intervento nell’assegnazione degli appalti.

Nella stessa operazione, che ha portato alla perquisizione di 22 locali, sono stati coinvolti anche l’ex sindaco di Montegrotto Massimo Bordin e tre imprenditori, mentre altre 18 persone sono indagate a piede libero.

Claudio, rivolgendosi ai giornalisti presenti al momento dell’arresto, ha commentato l’accaduto sottolineando lo “strano tempismo” delle indagini, e poi rubricando le accuse come “le solite” insinuazioni senza fondamento. ha commentato l’accaduto. La sua sfidante al ballottaggio, Monica Lazzaretto, ha ricordato con una certa ironia lo slogan usato in campagna elettorale dal rivale: “Era vero il manifesto della campagna elettorale di Claudio con la scritta Sono innocente?”