Il termine abarico deriva dal greco ‘báros’ = ‘peso’, con aggiunta del prefisso a- privativo. Il suo significato letterale può dunque essere reso con ‘senza peso’.

In astronomia, fisica e meccanica, con l’aggettivo abarico si definisce quindi ogni punto in cui la forza gravitazionale terrestre e quella lunare si annullano a vicenda, ovvero il punto in cui cessa l’ effetto della gravitazione terrestre e inizia quello prodotto dalla Luna. Il termine può altresì essere utilizzato per definire un punto o altra grandezza in cui non si esercitano forze gravitazionali, o queste risultano grandemente attutite.

Nonostante si tratti di un termine prettamente scientifico, l’idea di un luogo privo di gravità, in cui un corpo può ‘galleggiare’ in uno stato di perfetto equilibrio, è in grado di esercitare un grande fascino sulla mente umana, tanto che il termine ricorre frequentemente anche in testi che hanno ben poco a che vedere con le letteratura scientifica.

Esempi di utilizzo della parola sono costituiti dalle frasi: “Immagina di atterrare su Marte con il suo velivolo abarico”; “Quel punto – il punto abarico – a gravità zero, dove l’attrazione della terra e della luna si annullano. Lì risiede il dubbio, che ci permette l’indagine”; “Penzolate assonnate nel punto abarico dell’ atmosfera, dove la Terra cede alla Luna la potenza gravitazionale”; ecc.