Con il termine abasia ( dal greso ‘basis’= marcia, con l’ aggiunta del prefisso privativo a-) si identifica un particolare tipo di disturbo funzionale dell’ andatura, consistente nell’ impossibilità o in una grande difficoltà nel camminare, causata dalla riduzione della coordinazione dei movimenti. Le cause scatenanti di questo disturbo non sono ancora del tutto chiare, benché di frequente si sia notata una correlazione tra l’ abasia e forti disordini emotivi. In assenza di lesioni del sistema nervoso centrale e periferico, spesso si tende quindi a considerare l’ abasia come un sintomo nevrotico. Alcuni studi dimostrano infatti come numerosi pazienti affetti da tale disturbo soffrano anche di depressione e che l’esordio del problema in molti casi può essere messo in relazione a forti traumi emotivi o abusi di natura fisica o sessuale.

Frequentemente l’ abasia è inoltre associata a difficoltà o incapacità di mantenere la posizione eretta (astasia), tremori, difficoltà a mantenere l’equilibrio, rotazione del corpo insolita, perdita della sensibilità e paralisi negli arti inferiori e sensi alterati.

Quando intesa come manifestazione di un sintomo nevrotico, si può infine parlare di abasia transitoria; se legata invece a cause organiche cerebrali (come ad esempio ictus) o lesioni neurologiche, allora si parlerà di abasia permanente.