Abbadare (composto di “a”- + “badare”) è un verbo intransitivo appartenente alla prima coniugazione. Deriva dal latino mediev. ‘batare’, ovvero ‘stare a bocca aperta’ e costituisce una variante antica e popolare, seppur frequentemente utilizzata anche il letteratura, del più diffuso ‘badare’. Il suo significato corrisponde quindi a quello di avere cura di qualcuno o qualcosa; interessarsi (a, di); fare attenzione (a); dare importanza (a); tenerne conto di qualcuno o qualcosa. Si può ad esempio abbadare alla casa, o ai figli, ma anche agli affari, agli affetti, e, più in generale, alle proprie cose.

Sinonimi del termine abbadare possono di conseguenza essere considerati: accudire, curare/ curarsi (di), custodire, assistere, fare caso (a), interessarsi (di), preoccuparsi (di), stare attento (a), occuparsi (di), dedicarsi (a), prendersi cura (di), considerare, controllare, dare peso (a), pensare (a), porre mente, sorvegliare, tenere d’occhio, vigilare (su) e così via. Contrari di abbadare sono invece: trascurare, abbandonare, lasciare a sé stesso, disinteressarsi (di), ignorare, infischiarsene (fam.), lasciare perdere, negligere, bighellonare, oziare, tralasciare, glissare, passare sopra (a), sorvolare, ecc.

Esempi di utilizzo del verbo sono infine le frasi: “Io non credo nulla: abbado a far l’ oste” (Manzoni) e “Qualche cosa fatta durante il giorno, alla luce, senz’ abbadarci” (Pirandello).