Con il sostantivo maschile abbaio si è soliti riferirsi al verso tipico del cane, specie quando emesso in modo prolungato e ripetuto. L’ abbaio viene infatti solitamente utilizzato dal cane per avvisare il branco che sta per accadere qualcosa, che si tratti di un pericolo imminente o di un evento gioioso, come il rientro a casa del padrone o l’avvicinarsi dell’ora della pappa. Quando un cane abbaia con insistenza può inoltre voler comunicare una necessità fisica, come bere e mangiare, oppure semplicemente sfogare l’energia rimasta inespressa. Un singolo abbaio può invece essere utilizzato da una madre per sgridare il proprio cucciolo.

Qualsiasi sia il messaggio che il nostro animale intende comunicare, l’abbaiare è un atto naturale e fondamentale nel cane, unico nella sua famiglia ad avere come suono predominante l’ abbaio. Al contrario, lupi, coyote e volpi, pur appartenendo alla famiglia canidi, sono soliti comunicare a grandi distanze e per questo ululano più frequentemente di quanto non abbaino.

In senso figurato, il termine abbaio può poi essere utilizzato in riferimento a grida insistenti e rabbiose (es. “Quando si arrabbia, abbaia”; “Abbaiare un ordine”; ecc.). In tal senso, sinonimi di abbaio possono essere considerati: urlo, schiamazzo, grida, minaccia, ecc., mentre in riferimento al verso del cane, è possibile sostituire il sostantivo con le parole verso, latrato, ululato, ringhio e via dicendo; benché ognuna di esse contenga particolari sfumature di significato.