Con il verbo abbambinare si è soliti far riferimento all’ azione di spostare/ far avanzare oggetti pesanti (es. scatoloni, mobili, vasi, ecc.) facendoli poggiare alternativamente su spigoli opposti. Il termine deriva dall’ andatura incerta dei bambini, quando ancora non hanno imparato a camminare da soli e necessitano di un adulto che, da dietro, gli tenga le manine, così da offrire loro sostegno mentre spostano il peso da un piedino all’ altro. Allo stesso modo facciamo infatti noi quando, di fronte ad un oggetto troppo pesante per essere sollevato, lo facciamo avanzare mantenendolo a terra e spostando alternativamente il peso dallo spigolo sinistro a quello destro, che fungono così da perno, mentre spingiamo in avanti la parte alleggerita. Certo non è un movimento rapido e aggraziato, ma soddisfa appieno l’ obiettivo, esattamente come per i bambini che avanzano con andatura incerta, ma pian pianino arrivano dove si erano prefissati di arrivare. Dall’ immagine di questo tenero, ma determinato incedere, nasce quindi il termine abbambinare.