Abbandonare il partner prima del fatidico sì può costare caro. Lo dimostra il caso di un promesso sposo costretto a risarcire l’ex fidanzata dopo aver annullato le nozze. La coppia, insieme da oltre 11 anni, aveva già effettuato la promessa quando l’uomo ha accusato la compagna di avere un amante e di non essere più disposto a sposarla per via della sua infedeltà.

La donna, che progettava da mesi il matrimonio, aveva già acquistato l’abito e sborsato dei lauti anticipi per le spese della cerimonia e gli arredi della casa coniugale. La fidanzata abbandonata pochi giorni prima delle nozze per un sospetto tradimento ha dunque deciso di rivolgersi al Tribunale per ottenere il risarcimento delle spese sostenute in vista del matrimonio.

La prima sentenza ha negato alla donna il risarcimento ma la Corte d’Appello di Firenze ha ribaltato il verdetto emesso in primo grado, riconoscendole un risarcimento di 16 mila euro. Una sentenza che è stata condivisa anche dai giudici della terza sezione civile della Cassazione.

Cassazione: spese per nozze annullate vanno rimborsate

La Suprema Corte ha posto fine a un contenzioso giudiziario che andava avanti da diversi anni, rigettando il ricorso dell’uomo. Come recita la sentenza n. 20889/2015 depositata il 15 ottobre scorso:

Non possono non essere considerate risarcibili tutte quelle spese (giustificate e finalizzate) che si sostengono in vista del matrimonio. Tali esborsi si collocano tutti in epoca prossima al matrimonio, evidenziando quindi il loro nesso eziologico con il matrimonio stesso.

La donna, di professione geometra, aveva effettuato dei lavori nell’abitazione del fidanzato scelta come casa coniugale ed è stata risarcita. L’uomo ha inoltre dovuto pagare 5 mila euro per le spese legali.

Secondo i giudici l’uomo non aveva una giustificazione valida per abbandonare la fidanzata a una settimana dalle nozze. Gli atteggiamenti compromettenti della donna con un collega lamentati dall’uomo infatti non sarebbero stati mai provati.