L’ aggettivo abbondonico si usa per connotare ciò che è relativo o dovuto ad abbandonismo. In psicologia, ad esempio, con personalità abbandonica si indica un soggetto affetto da nevrosi da abbandono, ovvero che non riesce a superare il trauma dell’ abbandono, proiettandolo in ogni rapporto interpersonale. Ciò è solitamente connesso ad esperienze precoci di deprivazione, come ad esempio l’ assenza temporanea o definitiva della madre, o la reiterata incuria da parte della stessa. In questi casi il soggetto tende quindi a sviluppare bassa autostima, sentendosi indegno di essere amato, con conseguenti difficoltà ad instaurare rapporti interpersonali solidi e duraturi. Se persistente, tale sentimento può inoltre sfociare in reazioni depressive e/o ansiose, come nel caso dell’ ansia abbandonica, di crisi abbandoniche, o di quella che è possibile definire come vera e propria ‘sindrome abbandonica’, caratterizzata da una forte dipendenza affettiva e dalla messa in atto di strategie involontarie, quali ipercontrollo, ricatto emotivo, manipolazione e vittimismo, pur di evitare la perdita, o separazione, seppur temporanea, dalle persone care. Con atteggiamento abbandonico si fa invece riferimento a sentimenti di rinuncia e avvilimento, che possono essere diretti verso un’i dea, un progetto od un’ ambizione, ma anche verso una persona, o verso sé stessi.