La polizia ha arrestato ieri sera Abdel Majid Touil, cittadino marocchino 22enne da qualche mese in Italia, con l’accusa di essere stato uno dei membri del commando che ha preso parte dell’attacco al Museo del Bardo di Tunisi, durante il quale morirono 24 persone, tra cui quattro italiani.

Il ragazzo è stato arrestato dalla Digos a Gaggiano, in provincia di Milano, dopo che era stato spiccato un mandato di cattura internazionale da parte delle autorità tunisine, che lo ritengono responsabile di una lunga lista di reati: omicidio volontario, cospirazione anti-governativa, sequestro di persona a mano armata, reclutamento e addestramento di persone a fini terroristici.

La procura di Milano ha effettuato le prime perquisizioni nell’appartamento di Abdel Majid Touil, che ora si trova a San Vittore in attesa dell’estradizione, e nell’abitazione dei genitori, che sono comunque esterni alle indagini.

Proprio dalla denuncia di smarrimento del passaporto del figlio a opera della madre, di professione badante a Gaggiano, è scattata l’identificazione del presunto terrorista. La sua presenza su territorio italiano era stata infatti segnalata dall’intelligence tunisina, con la quale le forze dell’ordine hanno collaborato a stretto contatto.

Abdel Majid Touil

La prima traccia della presenza di Abdel in Italia risale a metà febbraio, più o meno un mese prima dell’attentato a Tunisi. Il giovane marocchino, sbarcato a Porto Empedocle su un barcone, aveva fornito un nome falso, ed era stato dichiarato dalle autorità soggetto da espellere.

La questura d’Agrigento aveva quindi prodotto l’obbligo a lasciare il Paese entro due settimane ma a questo punto le indagini devono fare luce sui movimenti di Abdel: il ritorno in Africa è avvenuto in maniera autonoma o è stato sollecitato attivamente dalla polizia, magari dopo un controllo?

Del tutto convinti della sua innocenza sono un fratello e i vicini di casa del ragazzo. Il primo, che ha descritto Abdel come un bravo ragazzo incapace delle azioni di cui lo si accusa, ha dichiarato che Abdel non ha mai lasciato l’Italia, mentre la vicina di casa ha assicurato che il 22enne era stato visto a Gaggiano nei giorni dell’attacco al Bardo.