L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (LEGGI QUI L’ANTICIPAZIONE DI OTTOBRE) è finalmente realtà. Dopo tante voci, mezze verità, cose sussurrate e spesso rinviate, ora siamo ad un punto di svolta veramente importante nella storia politica italiana. A darne l’annuncio, su Twitter, è stato proprio il Premier Enrico Letta, che poi lo ha confermato nella conferenza stampa tenuta a Roma al consiglio dei ministri: “Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l’anno. L’ho confermato mercoledì. Ora in consiglio dei ministri manteniamo la promessa”. Con questo “cinguettio” sul social network Letta mette una chiara svolta alla politica italiana.

Dopo poco, arriva la conferma anche dal vicepremier Angelino Alfano (ABOLIZIONE SUBITO E NON IN TRE ANNI), sempre su Twitter: “In Cdm abbiamo appena abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Per decreto. Impegno mantenuto!”. Ultima testimonianza, sempre da twitter, quella del ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello: “E una è andata: abolito finanziamento pubblico dei partiti! Ora avanti con la riduzione del numero dei parlamentari #eccoifatti”.

Ma le reazioni si sono fatte subito sentire (TUTTI LITIGANO). Nonostante si tratti di un passo in avanti notevole e che, di fatto, piace a tutti gli italiani o quasi, c’è comunque chi ha da ridire. A questo giro, sempre da Twitter, ecco la risposta del leader del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che rivolgendosi a Letta dice: “Basta con le chiacchere enricoletta. Restituisci ORA 45 milioni di euro di rimborsi elettorali del Pd a iniziare da quelli di luglio. #Bastaunafirma”.