Matteo Renzi dopo la pausa estiva ritorna in campo con impegni in programma da Rimini all’Aquila, passando per Pesaro. La giornata del premier inizia alle 11 al Meeting di Comunione e Liberazione con un bagno di folla.

Sul palco non dedica una parola alle unioni civili, lui non voleva “venire al Meeting di Rimini. Qualche mio predecessore ha usato il Meeting per questioni politiche, altri per questioni legate all’industria. A me non andava di trovare domani i titolo sulla cogliendo più o meno calda. Io riconosco questo luogo per il luogo in cui tanti amici e amiche hanno arricchito il loro percorso di vita“.

Uno dei problemi centrali del Belpaese è che “l’Italia è impantanata nelle risse ideologiche, berlusconismo e anti-berlusconismo hanno bloccato il Paese. Le riforme non bastano, ma sono la premessa per il rilancio“. Altro tema importante è rappresentato dai migranti “noi prima salviamo vite umane anche a costo di perdere voti. È una questione di civiltà“.

Un altro aspetto da sottolineare riguarda il fisco “non è per far trovare consenso al premier. La riduzione delle tasse aumenta il tasso di libertà del paese, aumenta il tasso di giustizia sociale. Non sono invenzioni prese da un coniglio pescato da un cilindro qualunque, ma l’unico modo per consentire a chi vuole fare di farglielo fare“. Un’operazione che diventa possibile se si rende “l’Italia più semplice“. Un po’ come ha fatto uno dei geni italiani: “quando a Michelangelo gli domandarono come aveva fatto il capolavoro del David ha risposto: ho solo tolto tutta la roba che c’era in più. Ed è quello che dobbiamo fare noi oggi…“.

Questo è il crono-programma del premier: “nel 2016 via l’Imu e la Tasi per tutti“, poi “nel 2017 ci possiamo concentrare sull’Ires cioè sulle tasse sulle imprese, oggi al 31% e portarla al 24% sotto la Spagna, e poi per il 2018 intervenire sull’Irpef“.

Un’ultima annotazione, Matteo Renzi ha trovato contestatori sia a Pesaro che a L’Aquila con in primo piano alcuni rappresentanti della scuola e i comitati che sono contrari alle trivellazioni nell’Adriatico e nell’entroterra marchigiano.