Il Consiglio dei ministri del 28 agosto ha ufficializzato la cancellazione dell’Imu. In questo senso: l’imposta 2013 sulla prima casa e sui terreni agricoli viene annullata, ma non quella sugli altri immobili. Dal 1° gennaio 2014 cambierà il tipo di tassazione comunale. La cosiddetta “Service tax”, tassa sui servizi, sostituirà l’Imu e la Tares. Quindi il criterio non è più pagare in base al possesso di una casa, ma in base ai servizi che il Comune deve fornire.

“Con il meccanismo della Service tax si afferma il concetto che la prima casa non produce reddito, ma necessita di servizi. Attorno a questi servizi si crea il legame tra la collettività e il sindaco che li gestisce. I criteri di equità e trasparenza ora sono molto più importanti”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante la conferenza stampa successiva alla riunione dell’Esecutivo.

Le coperture per finanziare la cancellazione dell’Imu 2013, ha aggiunto Letta, arriveranno da tagli alle spese, aumenti d’imposte sui giochi e dalle entrate Iva conseguenti alla restituzione dei crediti della Pubblica amministrazione.

Nel decreto legge che verrà varato è contenuta la cancellazione della rata Imu di settembre, insieme all’impegno politico di cancellare quella di dicembre, sempre per la prima casa.

E’ stata inoltre rifinanziata la cassa integrazione per 500 milioni. Letta ha preso anche l’impegno di chiudere il problema dei circa 6.500 esodati.