Prima di abolirle devono svuotarle. Ma soprattutto è importante che i soldi risparmiati vengano usati per abbassare le tasse. E’ il senso di un emendamento al disegno di legge denominato “svuota province”, all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato.

Ne è relatore il deputato del Pd Luciano Pizzetti. L’idea è creare un capitolo nel bilancio di ogni provincia e città metropolitana destinato a raccogliere i risparmi provenienti dalla riforma. Si dice espressamente nel testo dell’emendamento: “Tali risorse possono essere utilizzate unicamente per la riduzione dei tribuiti locali e per investimenti“.

Considerando che negli ultimi 15 anni l’imposizione fiscale locale è più che raddoppiata, sarebbe un sollievo. Gli introiti fiscali non statali sono stimati in 108 miliardi di euro. La riforma che intende trasformare le province in organi non più elettivi, in attesa che una riforma della Costituzione le abolisca del tutto, può consentire dei risparmi di circa un miliardo all’anno.

Un altro obiettivo del pacchetto di emendamenti (foto by InfoPhoto) è bloccare il giochetto di creare nuove province dai comuni che non vorranno entrare nelle città metropolitane: il testo originario del ddl prevede questa possibilità se un terzo dei comuni non vuole aderire alla città metropolitana.

Il percorso di questo disegno di legge non è semplice. Gli emendamenti presentati sono circa tremila.