E’ attesa per oggi l’approvazione al Senato del disegno di legge Delrio sulle Province. Il provvedimento, che proroga i presidenti-commissari in 73 province italiane dal 30 giugno al 31 dicembre 2014 ,è volto a evitare nuove elezioni a maggio ma fa tremare la maggioranza del governo Renzi. Nella giornata di martedì 25 marzo, al Senato, la pregiudiziale di costituzionalità presentata dal M5S è stata respinta dall’Aula per soli 4 voti tra cui quelli dei centristi Casini e Merloni non convinti da Mauro e dai fedelissimi dei popolari Per l’Italia: 115 sì, 112 no rispetto al dato di 169 della maggioranza che diede fiducia al governo di Matteo Renzi.

Un governo salvato dai 17 senatori di Forza Italia, assenti, ma le prime avvisaglie si erano già registrare in Commissione Affari Costituzionali dove la maggioranza aveva un solo voto di vantaggio a causa dei mal di pancia di alcuni Ncd: in particolare è stato approvato un emendamento dell’opposizione (De Petris, Sel) che restituisce alle Province la competenza sull’edilizia scolastica. Bocciato un emendamento del relatore Francesco Russo (Pd) relativo all’indennità del presidente di Provincia. Oggi il governo porrà la questione di fiducia per non rischiare davanti ai 3 mila emendamenti. Se verrà approvato il ddl Delrio passerà alla Camera che dovrà approvarlo entro e non oltre il 7 aprile. Oltre quella data, sostiene il governo, si rischia di votare a maggio per le Province.

Ma per azzerare le Province, non solo a parole, serve un ddl costituzionale: a quanto si apprende da fonti parlamentari, maggioranza ed opposizione avrebbero raggiunto un accordo per chiedere la calendarizzazione urgente di un nuovo ddl costituzionale per l’abolizione delle province. Il nuovo ddl prevederebbe la soppressione “tout court” della parola “provincia” dalla Costituzione e farebbe riferimento al testo depositato dai parlamentari del M5s Vito Crimi al Senato e Danilo Toninelli alla Camera. Già il governo Monti provò a tagliarle con il decreto ‘salva Italia’ ma la Consulta azzerò il provvedimento.

“Oggi giornata importante per le Province e riunione chiave stasera su Senato e Regioni. Stamani nelle scuole, destinazione Calabria, Scalea” scrive Renzi su twitter sottolineando l’appuntamento cruciale in serata con l’assemblea dei gruppi del Partito democratico sulla riforma costituzionale del bicameralismo e del Titolo V.

LEGGI ANCHE

Renzi riforme: via le province in un tweet

Abolizione province: ecco come andrebbero usati i risparmi

L’affondo di Renzi contro CGIL e Confindustria: “Mi interessano le famiglie”

Squinzi replica a Renzi

Anche la Camusso risponde al premier