Matteo Renzi ha promesso che nel 2016 la Tasi sarà abolita e dal palco di Unindustria a Treviso rassicura tutti i primi cittadini d’Italia che nulla sarà tolto ai Comuni, che saranno compensati di questa perdita fino all’ultimo centesimo. La Tasi sulla prima casa sarà abolita grazie alla prossima Legge di stabilità.

Un’abolizione, quella della Tasi, consentita perché, come ha rivelato lo stesso Premier Matteo Renzi: “Dopo tre anni di recessione finalmente la musica sta cambiando e ora finalmente il Pil è intorno all’1 per cento e finalmente torna al segno più. Ma ora dobbiamo liberare risorse e energie ed ecco perché nella manovra abbiamo deciso la cancellazione di Imu e Tasi per tutti, perché basta considerare il frutto di sacrifici come qualcosa da tassare“.

Oltre all’abolizione di Imu e Tasi Matteo Renzi ha promesso agli imprenditori che l’anno prossimo decideranno di investire in beni strumentali per la propria azienda la possibilità di ammortamento per il 140 per cento (una misura che varrà soltanto per un anno però). Un’ulteriore iniziativa che si spera faccia ripartire anche il settore delle costruzioni.

Nel corso di un successivo intervento a Verona, Matteo Renzi ha annunciato anche interventi a favore dei bambini poveri (“Per la prima volta il governo farà un intervento ad hoc per i bambini sotto la soglia di povertà“), ha ribadito che sarà cancellata l’Imu agricola e che saranno effettuati interventi anche in questo settore. Infine un accenno anche a Poste Italiane, che presto sarà messa sul mercato (“Le Poste per 60 anni sono state il luogo delle schifezze dei politici. Ora la mettiamo sul mercato e non a disposizione dei politici“).