Torna a Roma la mostra itinerante “Abu Simbel. Il salvataggio dei templi: l’uomo e la tecnologia”. Dal 10 al 31 gennaio sarà possibile ammirare presso l’Accademia d’Egitto a Roma (via Omero 4) le stupende foto, realizzate dai protagonisti stessi dell’opera, che raccontano l’impresa del salvataggio dei templi di Abu Simbel.

Quando nel 1960 il presidente Nasser decise la costruzione della Diga di Assuan, 113 Nazioni, coordinate dell’UNESCO, fornirono denaro, uomini e tecnologie per salvare i monumenti destinati ad essere sommersi dalle acque del Nilo. Il Tempio Maggiore e il Minore, fatti costruire da Ramses II nel XIII secolo a.C., vennero sezionati in 4000 blocchi e riposizionati 200 m indietro e 65 m più in alto. I lavori durarono dal 1964 al 1968 con l’utilizzo di oltre 2000 operai, 150 tecnici e 60 milioni di dollari. La direzione fu affidata a esperti cavatori di marmo italiani di Carrara e Mazzano e nel  1979 il sito è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La mostra fotografica, nata nel 2009 grazie all’associazione culturale World Wide Artists Gallery, vuole quindi essere l’occasione per promuovere la cooperazione internazionale mettendo in risalto, oltre al valore archeologico, storico e paesaggistico del sito, l’aspetto antropologico dell’impresa concentrandosi sull’uomo e sul suo lavoro.

Gia’ ospitata al Tempio di Adriano nel giugno del 2009, dove accolse oltre 50 mila visitatori, la mostra sarà inaugurata con due giorni di grandi appuntamenti a partire dal 10 gennaio 2013, alle ore 18:00.

Ad aprire l’evento il benvenuto della Direttrice dell’Accademia d’Egitto Prof. Gihane Zakiuna. A seguire la conferenza che tratterà Il passato come testimonianza ed ispirazione per il futuro con l’intervento di Massimo Setzu, Presidente del World Wide Artists Gallery. Serve”, spiegano gli organizzatori, ”una presa di coscienza di questo patrimonio culturale comune che abbraccia oltre quattro millenni di storia, evidenziando le radici della nostra identita’ contemporanea che ci possono accompagnare nel futuro”.

Venerdì 11, alle ore 18:00, l’Accademia d’Egitto ospiterà il celebre musicista Karam Mourad, considerato oggi  ambasciatore della musica nubiana in tutto il mondo. Con il suo gruppo condurrà il pubblico alla scoperta di antiche storie e riti attraverso le note di remoti strumenti.

A conclusione dell’evento una degustazione volta alla riscoperta dei sapori tradizionali della Nubia, dove saranno protagoniste le spezie, tipico e tradizionale simbolo della cultura egiziana e nubiana.

L’ingresso è libero dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 17:00.