Il 1 gennaio è il primo giorno dell’anno nel calendario gregoriano. Oggi si festeggia Capodanno, ma si celebra anche la cinquantesima Giornata Mondiale della Pace, incentrata sul tema “La non violenza: stile di una politica per la pace”.

In questo giorno, nel 1788 veniva pubblicata la prima edizione del The Time, famoso quotidiano britannico; nel 1851 viene invece emesso il primo francobollo in Italia, mentre un decennio dopo, nel 1863, Abraham Lincoln proclama l’abolizione della schiavitù. Nel 1882 si festeggiava l’apertura della galleria ferroviaria del San Gottardo; nel 1939 si teneva la prima edizione del Concerto di Capodanno di Vienna; nel 1948 entrava in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, mentre nel 1977 terminavano ufficialmente le trasmissioni di Carosello.

In tempi più recenti, due sono gli avvenimenti importanti ricorsi in questo giorno: il 1 gennaio 2002 l’euro diventa moneta corrente in dodici paesi dell’ Unione europea, sostituendo le vecchie monete nazionali. Lo adottano Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna. Fin dalle prime ore del mattino, i bancomat vengono presi d’ assalto da milioni di italiani curiosi di maneggiare le nuove banconote: in una sola giornata vengono così messi in circolazione 184 milioni di euro. L’uso della doppia moneta (per l’Italia Euro e Lira) si concluderà alla fine di febbraio dello stesso anno.

Un anno dopo, il 1 gennaio 2003, a soli 63 anni muore Giorgio Gaber, cantautore, commediografo, regista e attore teatrale, nonché iniziatore, assieme all’ amico e collaboratore Sandro Luporini, del teatro-canzone, genere in cui musica, cabaret e teatro si fondono per dar vita ad una nuova forma di espressione, attraverso cui raccontare la società con l’ ironia che da sempre lo ha contraddistinto. “Io non mi sento italiano” è l’ ultimo lavoro del grande artista. L’album viene pubblicato nel gennaio 2003, a poche settimane dalla morte di Gaber.