Sono già passati ben 12 anni da quando l’Euro è entrato ufficialmente in vigore nel nostro Paese come moneta unica.

C’è da ricordare che l’Euro è circolato per la prima volta l’1 gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dell’Unione. In quella data fu introdotto per tutte le forme di pagamento non fisiche (ad esempio, i trasferimenti elettronici, i titoli di credito, etc), mentre le valute degli stati partecipanti furono bloccate ad un tasso di conversione prefissato (leggi qui delle situazioni utili di investimento).

Esse divennero espressioni non decimali della moneta unica, in altre parole la conversione fra due valute dei paesi aderenti sarebbe avvenuta attraverso il metodo della triangolazione: prima sarebbe stata cambiata una valuta all’euro sulla base del suo tasso di cambio fisso, quindi ci sarebbe stata la conversione dall’euro all’altra valuta. In questo modo si evitarono i fenomeni di arbitraggio negli arrotondamenti che sarebbero sorti calcolando i tassi di conversione incrociati fra le valute nazionali.

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