E’ il 10 gennaio 1863 quando, a Londra, viene inaugurata la prima ferrovia sotterranea al mondo, la North Metropolitan Railway. Il convoglio, trainato da una locomotiva a vapore e composto da vagoni aperti, collega le stazioni di Paddington, Houston e King’s Cross, per una distanza complessiva di appena sei chilometri e mezzo. La calorosa accoglienza da parte del popolo londinese spinge tuttavia la stampa a parlare di “nuova era del trasporto urbano”. L’anno successivo vengono presentati oltre 250 progetti per nuove linee metropolitane, di cui quella tra Westminster e South Kensington è la prima ad essere realizzata. Il XX secolo porta quindi importanti innovazioni tecnologiche e un forte potenziamento della rete, che comincia a prendere la sua forma attuale. E’ proprio in questo periodo che i londinesi iniziano a chiamare la ferrovia sotterranea “the tube”, soprannome ancora in uso e ispirato alla caratteristica forma tubolare dei tunnel. Da qui la scelta del caratteristico logo, composto di un disco rosso attraversato da una barra orizzontale di colore blu, recante la scritta “underground”. L’inaugurazione della prima linea ferroviaria sotterranea e la sua calorosa accoglienza da parte dei londinesi hanno dato forte impulso allo sviluppo dei collegamenti all’interno delle grandi città, aprendo la strada a un nuovo mezzo di trasporto: la metropolitana. Oltre ad essere la più antica al mondo, con 11 linee e oltre 400 km di estensione, la metropolitana di Londra è oggi la più grande d’Europa e la quarta a livello mondiale, dopo quelle di Pechino, Shanghai e Seul.

Ottantacinque anni prima, il 10 gennaio del 1778, moriva invece il celebre medico, botanico e naturalista svedese Carl von Linné, oggi considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi. La lettera L., spesso posta a seguito della nomenclatura binomiale nei cataloghi di specie (es. Pinus sylvestris L.), identifica infatti il cognome del noto scienziato, che per primo ha descritto e dato un nome ad una gran varietà di specie botaniche, assumendone la paternità. Dopo una vita dedicata agli studi, Linneo muore a Uppsala, in Svezia, il 10 gennaio 1778. A lui si deve l’introduzione della nomenclatura binomia, che per ogni esemplare riporta genere e specie.