L’ultimo condannato a morte a essere giustiziato con la ghigliottina fu Hamida Djandoubi, un criminale tunisino accusato dell’omicidio e della tortura dell’ex fidanzata Elisabeth Bousquet. L’esecuzione avvenne il 10 settembre del 1977 in Francia, solo 37 anni fa, e l’ “onore” di compiere l’ultima decapitazione spettò a Marcel Chevalier, autore di ben 40 esecuzioni capitali (scopri di più sull’abolizione della pena di morte nel mondo).

Nel 1973 Djandoubi adescò due ragazze obbligandole a prostituirsi per lui. Qualche tempo dopo, nel luglio del 1974, l’uomo rapì la ex fidanzata, Elisabeth Bousquet, che torturò spegnendole numerose sigarette sul seno e sui genitali proprio davanti agli occhi terrorizzati delle altre due donne. Quando Elisabeth provò a fuggire, Djandoubi la strangolò. La stessa estate l’assassino rapì un’altra ragazza, che però riuscì a scappare e a raccontare tutto alla polizia.

Djandoubi apparve davanti al tribunale di Aix-en-Provence con l’accusa di torturaomicidio e stupro. Il 25 febbraio del 1977 venne condannato a morte e il 10 settembre venne giustiziato con la ghigliottina. Dopo di lui non ci furono altre esecuzioni capitali. La pena di morte in Francia venne abolita nel 1981 dopo l’elezione di François Mitterrand.

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