Sono circa le due di notte di venerdì 12 ottobre 1492 quando, a bordo della Pinta, dopo circa due mesi di navigazione Cristoforo Colombo avvista finalmente le coste del ‘Nuovo Mondo’.

La mattina del 12 ottobre, le caravelle riescono ad aprirsi un varco nella barriera corallina e gli equipaggi sbarcano sull’isola allora conosciuta con il nome di Guanahani, poi ribattezzata San Salvdor.

Convinto di aver fatto rotta verso le Indie, Colombo non intuisce tuttavia di trovarsi in un continente fino ad allora sconosciuto, così che il primo a comprendere che quelle terre non erano l’Oriente sarà il fiorentino Amerigo Vespucci, da cui più tardi le Americhe presero il nome.

Nonostante ciò, la scoperta dell’ America viene ufficialmente fatta coincidere con la data del 12 ottobre 1492, celebrata fin dal 1869 nella ricorrenza del Columbus Day, che cade ogni anno il secondo lunedì di ottobre.

Finanziata dalla regina Isabella di Castiglia, la spedizione delle tre caravelle (Niña, Pinta e Santa Maria), partì dalla cittadina spagnola di Palos De La Frontera il 3 agosto 1492. Dopo una sosta di circa un mese sull’isola di La Gomera per delle riparazioni, le imbarcazioni salparono nuovamente il 6 settembre. Dopo giorni e giorni senza avvistare terra, Colombo decise quindi di virare verso sud-ovest, raggiungendo così quelle che dovrebbero essere le odierne Bahamas. Il 27 ottobre la spedizione raggiunse quindi Cuba e in seguito Haiti, rinominata Hispaniola. Colombo rientrò infine a Siviglia il 20 aprile del 1493, portando con sé tabacco, oro e pappagalli. Quello stesso anno il navigatore genovese progettò una seconda spedizione, cui ne sarebbero seguite altre, durante le quali furono esplorati l’entroterra e l’ America centrale. “Gli abitanti mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste sono adatti, non per la deformità del corpo essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi – scriverà Colombo nella sua relazione di viaggio -. Del resto quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e in buona fede, liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi lo richieda nessuno nega ciò che ha, anzi essi stessi ci invitavano a chiedere”.